Desidero ringraziare pubblicamente tutto il personale scolastico.

I Docenti sono costantemente impegnati nella Didattica a Distanza, sforzandosi di applicare al meglio le strategie individuate per mantenere il contatto con gli studenti e per procedere nello svolgimento dei programmi di studio. I ragazzi hanno bisogno di sentire la presenza dei loro docenti, di sapere che “sì, ci siamo; siamo con voi!”.

Il personale non docente è impegnato nel “Lavoro agile” quotidianamente, mantenendo il contatto costante con il pubblico e raccordandosi con il Dirigente Scolastico. I Collaboratori Scolastici si sono prodigati per garantire la sicurezza igienica e l’accoglienza del pubblico, non trascurando nulla.

Un ringraziamento particolare va al DSGA, dott. V. Ruoppo, che tiene unito il personale di Segreteria e che, con grande dedizione, è disponibile a svolgere i propri compiti al di fuori di qualunque orario, consentendo così la possibilità di far fronte ai tanti aspetti di questa emergenza, anche attraverso gli strumenti di contatto che già prima di qualunque ordinanza sono stati utilizzati dal nostro Liceo (per esempio, in numero telefonico dedicato, che è attivo TUTTI i GIORNI).

In questi momenti sembra che vada di moda individuare gli aspetti positivi legati all’attuale emergenza. Si tratta di un modo di vedere ciò che di buono questa nuova esperienza ci sta insegnando.

Per noi non si tratta di seguire una moda, né del desiderio di autocelebrarsi, ma occorre rilevare che il personale del nostro Liceo “F. Sbordone” ha confermato, in questa difficile situazione, di essere una vera comunità, ove il senso del dovere è vissuto alla luce dell’amore per il proprio compito.

In questi giorni si è sperimentato come e quanto il senso del dovere venga sentito e come e quanto si ami la nostra scuola.

E se possiamo dire con Sant’Agostino “ama, e fai quel che vuoi” – ove l’Amore costituisce la modalità che rende utile, proficuo e rivolto al Bene ogni Atto che si compie – possiamo certamente affermare che nessun risultato potrà sfuggirci, e che tutto sapremo ottenere. Tutti insieme, per la nostra scuola, nel nostro “qui ed ora”, ove siamo ed ove dobbiamo essere utili gli uni per gli altri.

Maria Antonella Caggiano