Miei cari studenti,

una delle notti più importanti ed indimenticabili è la notte prima degli esami. Non so se alcuni di voi l’abbiano trascorsa in compagnia degli amici, ricordando i momenti più belli delle scuole superiori, o siate andati a letto presto, per essere riposati e in forma per la prima prova scritta o se, invece, l’abbiate trascorsa studiando, ultimando la ripetizione degli argomenti più importanti che avete immaginato possano essere oggetto di tracce e quesiti durante lo svolgimento delle prove scritte. Certamente, tutti voi ricorderete sempre l’emozione provata a poche ore dall’ inizio degli esami di maturità.

Perché, per tutti, l’esame di Stato rappresenta un sottile confine: finisce  l’adolescenza e sta per cominciare la vita da adulti.

Una fase della vostra vita sta per terminare, il mondo vi aspetta.

Non ci sarà più la scuola che vi guida, vi sostiene, vi aspetta ogni mattina, giustifica i vostri ritardi, corregge i vostri errori, vi tiene per mano: siete pronti, adesso, per affrontare nuovi impegni con maturità ed autonomia, avete completato il vostro percorso, siete pronti e preparati.

Ricordate che sostenere gli esami non significa semplicemente dimostrare di aver imparato più o meno bene gli argomenti spiegati in classe. Dovete dimostrare la  capacità di interagire tra le diverse discipline, di saper operare i giusti collegamenti, di saper proporvi con chiarezza di pensiero e, state sicuri, l’emozione che forse non riuscirete a contenere non farà che esprimere voi stessi.

Vi auguro di affrontare quest’ultima prova con serenità, considerandola non tanto un ostacolo da superare, quanto piuttosto un’occasione ulteriore di crescita: l’ultima che la scuola vi offre, quella che chiude il nostro cammino insieme.

Ma la scuola vi aspetterà sempre: per condividere i vostri successi, per darvi qualunque consiglio chiediate, per partecipare – ancora e sempre – alla vostra vita. Se vorrete.

Un abbraccio a tutti e ad ognuno

Il Dirigente Scolastico

Maria Antonella Caggiano